Prendere impegni in materia di sostenibilità è facile. La parte difficile è trasformare le ambizioni in azioni concrete e le azioni in un impatto misurabile. Affinché il concetto di impresa responsabile abbia un senso, non può limitarsi a un documento strategico a sé stante, a una cartella di certificazioni o a una campagna di marketing: deve plasmare il modo in cui un’azienda prende le decisioni, supporta i clienti, collabora con i fornitori e cresce nei diversi mercati.
È proprio quello di cui ha parlato la nostra direttrice dell’eccellenza operativa, Kirsty Shearer, nel podcast “emission possible” insieme ad Alan Stenson, conduttore del podcast e amministratore delegato di Neutral Carbon Zone. Ascolta la puntata qui.

Per Agilité – un’azienda specializzata in arredi per interni commerciali che opera in diversi mercati europei – la sostenibilità non è solo un’area di attività a sé stante, ma un concetto che si intreccia con l’approvvigionamento, la pianificazione dei progetti, la rendicontazione dell’impatto, il coinvolgimento dei fornitori, la salute e la sicurezza, la qualità, la riduzione dei rifiuti, il valore sociale, la cultura aziendale e i rapporti con i clienti. In pratica, riguarda quasi ogni aspetto dell’attività. Allora, quali sono i punti chiave da tenere a mente?
Una crescita responsabile dipende dall’adozione dei sistemi, degli standard e dei comportamenti giusti, in modo che i team possano garantire risultati costanti in diversi paesi, con diversi clienti, normative e contesti progettuali. Non si tratta di creare processi solo per il gusto di farlo. Si tratta piuttosto di fornire alle persone gli strumenti, la struttura e le informazioni di cui hanno bisogno per prendere decisioni migliori.
I framework esterni possono aiutare a creare quella struttura, e il lavoro di Agilité sulle certificazioni B Corp, EcoVadis e Neutral Carbon Zone ha offerto all’azienda diversi modi per valutare le prestazioni, individuare le lacune e rafforzare la responsabilità, dato che ogni framework offre una prospettiva diversa.

Come diciamo spesso, la certificazione non è il risultato finale. Il vero valore sta in quello che succede dopo: cosa impara l’azienda, quali cambiamenti avvengono, chi se ne assume la responsabilità e come i miglioramenti vengono integrati nelle operazioni quotidiane. La ricertificazione e gli audit aiutano a mantenere vivo questo slancio, perché gli standard continuano a evolversi: non puoi fermarti, e se hai intrapreso questo percorso per le ragioni giuste, non vorresti farlo comunque.
La sostenibilità non è un elemento a sé stante delle tue attività, ma deve diventare parte integrante della struttura aziendale. Man mano che un’azienda cresce, questa mentalità deve essere integrata negli appalti, nella realizzazione dei progetti e nel processo decisionale, in modo che le pratiche responsabili diventino il modo standard di lavorare.
Questo succede solo quando i colleghi capiscono cosa significa la sostenibilità nei loro ruoli specifici. Un project manager, un responsabile della stima dei costi, un responsabile delle risorse umane, uno specialista di marketing o un responsabile di paese influenzeranno ciascuno a modo proprio il modo responsabile di fare impresa; la sfida è quindi rendere questi principi concreti, non astratti.
Nel settore dell’allestimento, questo significa anche mettere in discussione i vecchi preconcetti. Un tempo i materiali sostenibili venivano spesso considerati troppo costosi o un compromesso in termini di qualità, ma ormai non è più così. Esistono opzioni migliori, ma i team devono avere la curiosità e la sicurezza necessarie per andare a cercarle.
Il coinvolgimento dei fornitori è fondamentale, ma anche complesso. Agilité lavora con fornitori di diversi paesi, settori e livelli di maturità: alcuni dispongono già di dati dettagliati sulle emissioni e di sistemi di rendicontazione, mentre altri – in particolare le piccole imprese locali – potrebbero trovarsi in una fase iniziale del percorso. Per ottenere progressi significativi è fondamentale coinvolgere i fornitori in questo percorso, anziché sommergerli di requisiti che non hanno ancora le risorse per soddisfare.
La qualità del dialogo è fondamentale. Porre domande più chiare, spiegare perché servono certe informazioni e definire le aspettative nel tempo può aiutare a trasformare la rendicontazione delle emissioni di carbonio in uno strumento pratico per migliorare, invece che in un altro onere amministrativo. E poi, non sempre la soluzione sta in grandi e costosi interventi di ristrutturazione. Piccoli cambiamenti, come regolare i rubinetti per ridurre il flusso d’acqua, possono avere un impatto cumulativo significativo nell’arco dell’intero ciclo di vita di un progetto.
I clienti non vogliono più che si accenni alla sostenibilità solo in una pagina del bando di gara o che se ne parli durante una presentazione. Cercano sempre più spesso prove di un impatto concreto, con dati su gas serra, consumo di risorse, approvvigionamento responsabile, valore sociale e standard della catena di fornitura che vadano a integrare i loro stessi impegni.
Allo stesso tempo, le realtà commerciali non cambiano, e il prezzo, il programma e il rischio continuano a giocare un ruolo centrale nel processo decisionale. Una gestione aziendale responsabile acquista valore commerciale quando è concreta, credibile e legata ai risultati che contano davvero per i clienti. Dati concreti possono creare fiducia, ridurre i rischi, rafforzare i rapporti a lungo termine e aiutare a distinguere un’azienda quando le proposte concorrenti sono altrimenti molto simili.
Non puoi migliorare ciò che non monitori. Per Agilité, partire da un valore di riferimento dell’impronta di carbonio è stato un primo passo fondamentale, soprattutto per capire le emissioni di Scope 3 della catena di approvvigionamento. Una volta capito a che punto eravamo, abbiamo potuto iniziare a individuare dove i cambiamenti avrebbero fatto la differenza maggiore e come misurare i progressi nel tempo.
I dati positivi possono anche aiutarti a coinvolgere le persone. Quando i colleghi vedono che le decisioni relative ai materiali, ai viaggi o alle iniziative di progetto stanno facendo la differenza, si crea uno slancio positivo. Ma la trasparenza è importante altrettanto quando i risultati sono meno positivi: condividere ciò che non funziona può dare vita a nuove discussioni, idee e miglioramenti.
Quella credibilità è fondamentale per una comunicazione aziendale responsabile, e puoi festeggiare i progressi fatti senza dare l’impressione che il lavoro sia finito. Le affermazioni vaghe non bastano, quindi i messaggi dovrebbero essere specifici, supportati da prove e onesti sia sui risultati raggiunti che sulle aree ancora da migliorare.
La prossima tappa del percorso di Agilité verso una gestione aziendale responsabile consiste nell'approfondire il lavoro già avviato. Ciò significa migliorare la qualità dei dati sulle emissioni di carbonio, rafforzare il coinvolgimento dei fornitori, sviluppare un approvvigionamento responsabile, prepararci alla ricertificazione B Corp e garantire che gli impegni ESG continuino a guidare le nostre decisioni quotidiane.
Per qualsiasi azienda che non sappia da dove cominciare, il primo passo non è fare tutto in una volta, ma capire dove si concentrano gli impatti maggiori, scegliere un numero limitato di priorità, assegnare le responsabilità e iniziare a sviluppare abitudini migliori. Si possono ottenere progressi significativi solo quando le buone intenzioni si trasformano in sistemi, decisioni e comportamenti.
Ascolta qui la conversazione completa con Neutral Carbon Zone.
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